Corte dei Gioghi

A CENA CON IL FILOSOFO

agriturismo con ristorante a Ferrara

Una nuova serie di appassionanti incontri, deliziati da una cena conviviale a tavolo unico con ottimi piatti a Km 0, per ascoltare, parlare insieme e riflettere su tematiche che affondano le loro radici nel passato, ma che sono quanto mai attuali.

Ad intrattenere i commensali il sagace, brillante e acuto pensiero del Professor Silvio Rinaldi, storico docente di Storia e Filosofia presso il Liceo classico Ludovico Ariosto ed il Liceo scientifico Antonio Roiti di Ferrara.

“E tu, donna, penserai con dolore!”

Il secondo incontro con il filosofo verte sulla partecipazione o sulla esclusione della donna allo sviluppo della cultura e nello specifico della Filosofia.

“Le donne hanno ricevuto dagli dèi la stessa facoltà di ragionare degli uomini, della quale ci serviamo gli uni con gli altri e in accordo alla quale riflettiamo e ragioniamo intorno a ciascuna questione, se sia bene oppure male e se sia bella oppure vergognosa. Ma, analogamente, la donna possiede anche gli stessi sensi del genere maschile, come la vista, l’udito, l’olfatto e tutte le altre sensazioni. Anche le membra sono le stesse per entrambi e nessuno dei due ha nulla di più. Il desiderio e l’inclinazione naturale alla virtù non sono soltanto presenti negli uomini, ma anche nelle donne. Infatti, anch’ esse sono per natura compiaciute delle azioni belle e moralmente giuste. Quindi, se le cose stanno in questa maniera, perché mai solo gli uomini dovrebbero fare lavoro di ricerca e di studio di come vivere al meglio e bene, e ciò consiste nel fare filosofia, e le donne no?”». (Musonio Rufo, 30-100 d.C. circa).

Perché le donne no?

Una audacissima domanda per quell’ epoca, viste le sorti delle donne e degli uomini di pensiero di quel tempo. Oggi fortunatamente per diversi motivi storici le discussioni e le elaborazioni teoriche sono di ben altro tenore e più diffuse.
Le donne, a dire il vero, si sono sempre impegnate nella disciplina della filosofia lungo il corso della storia ma poche sono state riconosciute come filosofe e pochissime sono menzionate come autrici di opere filosofiche.
Che cosa ha impedito e impedisce ancor oggi la effettiva naturale paritaria partecipazione allo studio della filosofia?
Nel secolare percorso della vicenda umana non c’è dubbio che quella della donna sia una storia a sé. Le lunghe ed estenuanti lotte condotte dall’ «altra metà del cielo», prima alla ricerca dell’uguaglianza, quindi, in epoca a noi più vicina, per rimarcare la differenza dall’ essere maschile, derivano innanzitutto da alcuni fondamenti della cultura e della politica occidentali, che hanno impostato il rapporto con la donna all’ insegna della discriminazione.
Nel corso della cena ci si impegnerà a dare un contributo di attenzione alla problematica e alla sua imprescindibile importanza.

Vi aspettiamo Sabato 2 Febbraio, a cena con il filosofo!

Solo su prenotazione € 30,00 a persona (acqua, vino e caffè inclusi)

 

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