Agriturismo Ristorante a Ferrara

Mondo green

Lavanda del polesine

MONDO GREEN – LA LAVANDA DEL DELTA DEL PO

UN LILLA INTENSO…

Forse non tutti sanno che anche nelle Valli del Delta del Po, si coltiva la lavanda. Sto parlando del Polesine, cioè quella zona del delta più settentrionale, ma sempre a una manciata di chilometri dal delta emiliano.lavanda delta po

Se vi recherete da quelle parti intorno alla metà di Giugno, rimarrete letteralmente incantati dagli immensi campi color lilla intenso, tutti coltivati a lavanda.

LA SPLENDIDA OASI DI CA’MELLO

Nello specifico nell’ oasi di  Cà Mello, vicino a Porto Tolle, troverete uno splendido lavandeto, che vi ricorderà immediatamente un quadro impressionista e che non ha nulla da invidiare ai campi coltivati a lavanda che si possono ammirare in Francia.CAMPO DI LAVANDA POLESINE

La visita al lavandeto è ovviamente permessa, ma non la raccolta della lavanda, poiché è destinata a chi se ne prende cura. Potrete comunque camminare lungo i “corridoi” che si diramano tra un filare e l’altro e rimarrete inebriati dal profumo intenso dei fiori.

LA COMPAGNIA DELLA NATURA

A farvi compagnia, le api operaie, che, come sempre, saranno indaffaratissime a recuperare ogni più piccola briciola di nettare per produrre poi un ottimo miele aromatizzato al profumo di lavanda.

Non mancheranno le farfalle, bianchissime e splendide che passano di fiore in fiore.lavanda ape miele

E, naturalmente, gli aironi, meravigliosi e alteri abitanti del luogo, con il loro volo lento e cadenzato e il loro colore bianco o grigio.

Il limitare del campo di lavanda è delineato dalle risaie del Polesine, che creano una cornice davvero unica per questo splendido dipinto naturale.

UN’EMOZIONE UNICA…

Una piantagione di lavanda a poca distanza dal delta del Po è qualcosa che, sicuramente vi lascerà a bocca aperta, soprattutto se annuserete l’aria e riconoscerete il profumo intenso della salsedine, che si mescola con quello della dei fiori in cui sarete immersi e vi regalerà un’emozione davvero unica.

Ovviamente, trattandosi di un’oasi, è richiesto o, per lo meno, sarebbe richiesto, il silenzio, perciò vi consiglio, come sempre, di limitarvi a qualche foto. Per il resto non posso che sottolineare come l’esperienza in sé valga già come ricordo indelebile nella memoria, tanto da non necessitare di mille scatti o decine di riprese.

Regalatevi questa gita veramente spettacolare, vi basterà un’ora di automobile da Ferrara, per vivere una giornata davvero indimenticabile.lavanda polesine

 

FENICOTTERI ROSA

MONDO GREEN – I FENICOTTERI ROSA DELLA SALINA DI COMACCHIO

UNA NUVOLA ROSA CON DUE GAMBE LUNGHISSIME…

Il Fenicottero Rosa è la specie più diffusa della famiglia dei fenicotteri. Con un’altezza media di 110 – 150 cm, un’apertura alare di 240 cm e un peso che si aggira sui 3 – 4 kg, questi splendidi esemplari da sempre regalano vere e proprie emozioni a chi riesce a vederli nel proprio habitat naturale.salina di comacchio con fenicotteri

Il loro colore rosato dipende essenzialmente dalla loro dieta. Essi, infatti, si nutrono principalmente di alghe e crostacei che contengono carotenoidi, pigmenti che riescono a donare a questi animali il loro inconfondibile colore.

LA MAGIA DEL DELTA DEL PO

Il Delta del Po, con le sue valli, è l’habitat ideale per questa specie animale. I fenicotteri rosa, infatti, vivono in colonie più o meno numerose, che si trovano all’ interno della Salina di Comacchio o nelle valli a ridosso di Marina Romea.

Se volete regalarvi un’emozione davvero unica, regalatevi una gita in valle ad Aprile inoltrato. In questo periodo, infatti, sboccia la stagione degli amori e potrete, quindi, ammirare decine di esemplari maschi che emettono i loro canti amorosi, intrecciando il loro lungo collo con quello della compagna prescelta.fenicotteri nuvola rosa

Alcuni si esibiscono in voli articolati per stupire ulteriormente le femmine e planano sull’acqua con tutta la delicatezza di cui sono capaci.

Credetemi, è davvero uno spettacolo meraviglioso.

RISPETTARE SEMPRE LA NATURA

Inutile dire che il Fenicottero Rosa, come altre specie animali, risente fortemente dell’inquinamento marino. Questo grande problema li costringe, infatti, a spostarsi nei territori in cui possono continuare a trovare cibo.

Anche il turismo di massa non è un grande amico di questi volatili. Troppo spesso l’uomo, per puro diletto, va ben oltre le barriere e il rispetto della natura e non considera che gli animali hanno diritto alla propria privacy esattamente come gli esseri umani.fenicotteri rosa

Se volete, dunque, regalarvi l’emozione di vedere questi meravigliosi uccelli nel loro habitat naturale, restate fermi davanti a tanto spettacolo e fotografate con gli occhi e con il cuore, piuttosto che con la tecnologia.

 

Pettirosso

MONDO GREEN – IL PETTIROSSO

E’ TORNATO IL PETTIROSSO, L’INVERNO E’ ALLE PORTE…

Anche quest’anno, nel giardino dell’agriturismo Corte dei Gioghi, è tornata un  pettirosso, che, da qualche anno, nidifica in mezzo alle nostre siepi.Pettirosso Corte dei Gioghi

Un nome azzeccatissimo

Erithacus rubecula“, cioè, “rosso uccellino solitario“, questo il nome scientifico del pettirosso e decisamente perfetto per questa specie. Questo delizioso uccellino, infatti, vive da solo o con la compagna, di cui si prende cura, soprattutto nel periodo di cova.

Le popolazioni stanziali italiane di pettirossi nidificano, durante la stagione calda, in montagna, nei boschi di latifoglie e di conifere, mentre in inverno si concentrano in pianura e in collina, ma sempre in zone rurali o boscose.Nido Pettirosso

Il Pettirosso nidifica nei buchi o nelle spaccature di alberi, ai piedi delle siepi, nell’edera o anche in vecchi oggetti lasciati dall’uomo.

E ‘un uccellino coraggioso e molto territoriale. Nella stagione fredda si avvicina spesso alle abitazioni in cerca di cibo. E’ possibile aiutarlo lasciando sul davanzale o in terra cibo di suo gradimento, vale a dire semi, frutta, pezzetti di carne grassa. Lo vedrete tornare e tornare ancora, perché un uccellino temerario, che non ha paura di nulla.

Uccellino Nazzionale della Gran Bretagna

Piccolo, rotondo e con il suo inconfondibile petto rosso – arancio, il pettirosso si è conquistato, in Gran Bretagna,  il titolo di National Bird. Gli Inglesi, infatti, hanno una vera e propria predilezione per il “robin” (pettirosso) e lo hanno voluto insignire di un tale titolo, soprattutto per il suo carattere solitario, ma dolce e coraggioso a un tempo.Pettirosso Corte dei Gioghi

Da sempre considerato come un vero e proprio porta fortuna, il Pettirosso è, in realtà, il simbolo della vita che va avanti anche durante le difficoltà. Come non essere d’accordo quando vediamo questo esserino sgambettare in mezzo alla neve?

La leggenda del pettirosso nella notte di Natale

E naturalmente tante sono le leggende a lui legate, una su tutte quella che lo vede protagonista della notte di Natale.

Secondo la leggenda, infatti, nella notte di Natale, nella stalla in cui era appena nato Gesù, faceva davvero molto freddo. Il fuoco, unica fonte di calore per il bambino, stava per spegnersi e tutto ciò che Maria poteva fare era chiamare in aiuto gli animali circostanti. Chiese al bue, ma questi giaceva profondamente addormentato sul pavimento della stalla e non la sentiva. Successivamente, chiese all’asino di ridare vita al fuoco, ma nemmeno lui la sentì. Né il cavallo o la pecora.
All’improvviso, Maria udì un battito di ali. Un pettirosso l’aveva sentita gridare aiuto ed era volato alla stalla per aiutarla. Le sue ali erano come piccoli mantici, che sbuffavano e sbuffavano aria sulle braci, finché non tornarono a brillare di un rosso vivo. Continuò ad alimentare il fuoco, cantando per tutto il tempo, finché le ceneri non iniziarono ad accendersi. Con il becco, il pettirosso raccolse dei bastoncini freschi e asciutti e li gettò nel fuoco. Ma mentre lo faceva, una fiamma bruciò il petto dell’uccellino di un rosso vivo. Ma il pettirosso continuò semplicemente ad alimentare il fuoco finché non scoppiettò vivacemente e riscaldando l’intera stalla, mentre Gesù Bambino dormiva sereno.
Maria ringraziò di cuore il pettirosso per i suoi sforzi. Guardò teneramente il suo piccolo petto, che ora era rosso per le bruciature e lo benedisse per il suo atto di valore e altruismo, dicendo: “D’ora in poi, lascia che il tuo petto rosso sia un ricordo della tua buona azione”.

Ecco spiegato perché, il piccolo grande cuore del Pettirosso è ricoperto di piume rosse.

Il “nostro” piccolo, grande amico

Fiabesco e tenerissimo, il pettirosso è un piccolo amico che ogni giorno rallegra le nostre giornate qui a Corte dei Gioghi. NIdo PettirossoOgni anno lo attendiamo con ansia, perché da sempre, quando arriva nel nostro giardino, porta con sé la magia del Natale, il sorriso della tenerezza e il calore di una piccola vita forte e resistente nei lunghi e freddi giorni invernali.

Frutta e verdura di stagione

MONDO GREEN – FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE, UNA SCELTA VINCENTE…

Mangiare frutta e verdura di stagione è una scelta responsabile, che promuove uno stile di vita sano, ecologico e conveniente.Frutta e verdura di stagione

A ogni stagione i suoi prodotti

La natura non lascia mai nulla al caso e, se, ad esempio, per i mesi freddi prevede specifiche coltivazioni, ciò significa che i nutrienti di quella frutta e di quella verdura sono per noi necessari proprio in quel periodo.

Cavoli

La meravigliosa macchina che è il nostro corpo, in questi mesi freddi trarrà, dunque, indubbi benefici dall’assunzione di broccoli, cavoli, radicchi, porri, pere, noci, agrumi e così via.

L’ ecologia ringrazia

Tuttavia, se mangiare prodotti di stagione fa bene al nostro corpo, non è da meno il vantaggio che ne ricava l’ambiente. Serre e coltivazioni “forzate” dei prodotti hanno sicuramente un forte impatto sull’ambiente.

Senza contare che una verdura coltivata fuori stagione è sicuramente  più debole e necessita quindi di trattamenti chimici maggiori.

Frutta e verdura di stagione

Per non parlare della convenienza…

E cosa dire dei costi? Frutta e verdura di stagione hanno costi in linea con quelli del mercato corrente, ma, se acquistiamo prodotti fuori stagione, dobbiamo sicuramente aspettarci costi più elevati, proprio in virtù del fatto che si tratta di prodotti in serra o che magari devono fare lunghi e costosi viaggi per arrivare a noi.

Prodotti di stagione a km 0

Noi di Corte dei Gioghi promuoviamo da sempre prodotti di  stagione e, grazie anche al nostro orto, li proponiamo nei nostri menù. Insomma, una cucina a km 0 con frutta e verdura di stagione… cosa chiedere di più?Prodotti di stagione

Corte dei Gioghi

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